
| Viaggio nell'antica cartografia d'Europa |
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Saluti al catalogo: On. Mario Mauro - Vice Presidente Parlamento EuropeoOn. Gianfraco Fini - Presidente Camera dei DeputatiOn. Sandro Bondi - Ministro Beni CulturaliOn. Giulio Andreotti![]() Il percorso inizia idealmente all’epoca di San Benedetto con la carta peutingeriana di epoca costantiniana, usata per tracciare la viabilità dal cuore dell’impero verso Costantinopoli, attraversando i diversi periodi storici che vedono protagonisti i vari ordini religiosi l’opera di diffusione del cristianesimo. OBIETTIVI: Promuovere e diffondere la conoscenza delle radici cristiane d’Europa. Attraverso lo studio del pellegrinaggio dei primi monaci che hanno evangelizzato i diversi Stati d’Europa e posto le basi della comune cultura europea, si offre uno scenario affascinante di riscoperta della diffusione cristiana in Europa. La Mostra ha lo scopo di sensibilizzare le nuove generazioni al tema delle origini d’Europa, dedicando ampio spazio alla didattica per le scuole. L’esposizione delle carte seguirà l’ordine cronologico dalle radici cristiane all’Europa Unita attraverso i seguenti percorsi tematici che saranno anche oggetto di studio da parte dei curatori del catalogo:
![]() Rosa dei venti, 1477 RACCOLTA circa 100 carte geografiche provenienti dalla Collezione privata Gianni Brandozzi, da prestiti museali e di Istituti Nazionali di cartografia. Le carte si presentano montate su antiche cornici dorate dal Cinquecento all’Ottocento. • n° 100 carte provenienti dalla collezione privata di Gianni Brandozzi; • n° 2 carte geografiche provenienti dalla collezione dell’Associazione Nazionale Antica Cartografia; • n° 1 carte provenienti dall’Istituto Geografico Militare di Firenze. • n° 2 carte manoscritte medievali provenienti dalla Biblioteca Angelica di Perugia. ![]() COLLEZIONE GIANNI BRANDOZZI (parziale) 01 -. Rosa dei venti Raro Manoscritto italiano raffigurante 32 venti, risalente al 1477 SEBASTIAN MÜNSTER (1488 – 1552) Munster si può considerare come il più grande erudito e studioso tedesco. Si interessò di orientalistica. La sua opera comprende numerosi trattati su teologia, cronologia e geografia. La sua opera più importante è costituita dalla “Cosmografia”, uno dei primi trattati in cui vengono descritti tutte le Nazioni, i Popoli e i loro costumi del Mondo conosciuto all’epoca. Stampata per la prima volta a Basilea nel 1540 tale opera ebbe subito un notevole successo il che costrinse l’Autore a numerose riedizioni, alcune delle quali apparvero postume. L’opera venne stampata in tedesco, latino, italiano e francese. Essa è arricchita da numerosi legni raffiguranti carte geografiche, vedute di città, scene di vita. ![]() Da: Cosmographei oder Beschreibung aller Länder 02 – Edizione Basilea 1540: Typus Orbis A ptol. Descriptio Incisione su lastra di legno ( silografia ), 250 x 335 mm 02 bis - Edizione Basilea 1542: Tabulae Italiae Incisione in xilografia 03 – Edizione Basilea 1571 Italia XIX Tabula Nova Incisione in silografia 04 – Edizione Basilea 1578 Italia Meridionale Incisione in silografia TAVOLA PEUTINGERIANA 05 - Cristianopulo Podocataro, Giovanni Domenico Tabula itineraria militaris romana antiqua Theodosiana et Peutingeriana nuncupata quam ex Vindobonensi editione clar. viri Christophori De Scheyb. anni 1753 accurate descripsit, manu sua in aes incidit ac primus in Italia edit. fr. Io: Dominicus Podocatharus Christianopulus ordinis Praedicatorum. Aesii : typis Vincentii Cherubini, 1809 Prima riproduzione a stampa italiana della famosa carta stradale denominata Tabula peutingeriana, dal nome dello studioso tedesco Konrad Peutinger (1465-1547), conservata a Vienna. Si tratta di una striscia di pergamena lunga 680 centimetri ed alta 34 centimetri, suddivisa in 12 segmenti, trovata nel 1507 dall’umanista viennese Celtes (1459-1508) presso il monastero benedettino di Tegersee e da lui donata a Peutinger: vi è raffigurata una copia medievale di un Itinerarium militare universale dei tempi dell’impero romano, nel quale erano indicate le grandi strade, con le distanze da stazione a stazione, calcolate in miglia per le regioni dell’impero, in leghe per la Gallia, in parasanghe per la Persia. Non sono state reperite notizie certe sul frate domenicano Giovanni Domenico Cristianopulo Podocataro, curatore dell’edizione ed incisore delle carte, realizzate alla fine del XVIII sec. ![]() 06 – Johannes JANNSONIUS ( 1588 – 1664 ) Tabulae Peutingerianae Incisione su lastra di rame in tre fogli, Amsterdam 1630 Bella edizione su carta forte vergellata della famosa Tavola Peutingeriana dovuta a Johannes Jannsonius. ABRAHAM ORTELIUS ( ORTELIO )( 1528 – 1598 ) Abraham Ortelius, assieme a Gerard Kremer ( meglio noto come Mercator o Mercatore ), può considerato, senza ombra di dubbio, il padre della moderna cartografia. Infatti le sue opere rivedono il modello tolemaico della rappresentazione cartografica introducendovi le novità della proiezione mercatoriana. Il suo “Theatrum Orbis Terrarum” costituisce il primo esempio di Atlante moderno, per la cui realizzazione Ortelio si avvalse di numerosi geografi e studiosi di ogni parte del Mondo da lui rappresentata. La prima edizione del suo Atlante risale al 1570 e rivenne pubblicata sino al 1612, conoscendo ben 42 edizioni. 07 – Iacopo Castaldo Pedementano Italia Novissima Descriptio. In: Abraham Ortelius Theatrum Orbis Terrarum Anversa – 1570 Incisione su lastra di rame su lastra di rame all’acquaforte Edizione curata dall’Ortelio su una opera di Jacopo Gastaldi, geografo nato in Piemonte verso il 1500. A partire dal 1540 divenne Geografo della Serenissima Repubblica di Venezia. A lui si deve l’opera cartografica “Geographia”, pubblicata nel 1548. 08 – Romani Imperii Imago In: Abraham Ortelius Abrahami Ortelii. Theatri Orbis Terrarvm Parergon; Sive Veteris Geographiae Tabvlae, Commentarijs Geographicis et Historicis illustratae. Anversa – 1579 Incisione su lastra di rame all’acquaforte ![]() Prima edizione di questa famoso supplemento del Theatrum Orbis Terrarum. 09 – Europa. In: Abraham Ortelius Teatro del Mondo Brescia – Marchetti – 1598 GIOVANNI ANTONIO MAGINI (1555 – 1617) Completati gli studi filosofici a Bologna, nel 1579, si dedicò all'astronomia. Nel 1582 scrisse le “Ephemerides coelestium motuum”, tradotte in italiano l'anno dopo. Nel 1588 fu preferito a Galileo per ricoprire la cattedra di matematiche all'università di Bologna. Fu in corrispondenza con Tycho Brahe e Johann Kepler. Stimò Copernico, ma sostenne un sistema geocentrico del mondo. Come cartografo attese alla preparazione d'un Atlante geografico d'Italia, stampato postumo nel 1620. 10 – Italia Antiqua Bologna – Fabio Magini – 1620 Incisione su lastra di rame VINCENZO CORONELLI (1650-1718 ) Veneziano, religioso appartenente all'ordine francescano dei Minori Conventuali, fu Cartografo e Cosmografo della Repubblica di Venezia. Pubblicò globi celesti e terrestri di varie dimensioni e fu uno dei maggiori rappresentanti dell'arte sfereografica italiana. Tra le sue opere, oltre a quelle possedute dall'Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, vanno ricordati i due globi di circa 4 metri di diametro, interamente manoscritti, costruiti per il Re di Francia Luigi XIV (1638-1715). Disegnò moltissime carte geografiche, pubblicate in vari atlanti, fra i quali sono da segnalare l'Atlante veneto (Venezia, 1691), e l'Isolario (1696-98). Particolarmente rilevanti sono anche i primi sette volumi della la Biblioteca universale sacro-profana, la prima enciclopedia ordinata alfabeticamente, il cui progetto originario comprendeva ben 45 volumi. Intorno al 1684 fondò a Venezia l'Accademia cosmografica degli Argonauti. Ma Coronelli non fu soltanto cartografo; si interessò, infatti, a molteplici settori dell'attività scientifica. Personaggio assai noto in tutta Europa, partecipò con particolare vivacità alle discussioni scientifiche derivate dalle scoperte astronomiche di Galileo (1564-1642), Keplero (1571-1630) e Newton (1642-1727). Fu inoltre amico di grandi scienziati contemporanei, come Edmond Halley (1656-1742) e Giovanni Domenico Cassini (1625-1712). Da: “Isolario Descrittione Geografico-Historica… Di tutte l’Isole, coll’osservatione degli Scogli, Sirti, Scanni e Secche del Globo Terracqueo ” L’Isolario è meglio noto come II e III volume della raccolta coronelliana “Atlante Veneto” ( Armao, 1944 ). L’opera comprende, oltre alle rappresentazioni cartografiche, numerosi riferimenti e notizie sulle varie isole e città marittime. 11 – Italia, 1692 Incisione su lastra di rame all’acquaforte in due fogli: 1° Foglio: Italia Parte Occidentale, Descritta, e Dedicata dal P. Coronelli, Cosmografo della Serenissima Republica di Venetia, Al Padre Maestro Giuseppe Muzzarelli, Min: Con: Teologo, etc. Nord in alto; dimensioni h x b foglio mm 662 x 495 R, incisione mm 635 x 475, disegno mm 624 x 455; Leghe di Francia; Miglia d'Italia. La carta venne inserita nel Corso Geografico alla tavola 59, dove era seguita, alla tavola 60, dalla Italia Parte Orientale, simile nella semiologia e con le stesse misure. Essa entrò a far parte anche del primo volume dell'Isolario, alla pagina 6. Essa è dedicata al Ministro dell'ordine Padre Muzzarelli, come affermato nel titolo che è inserito in un cartiglio molto decorato. La porzione di territorio contenuta nella carta presenta un'orografia a mucchi di talpa nell'area alpina e nelle isole maggiori, un'idrografia assai diffusa con fiumi a tratto forte, spesso con affluenti vari, dove sono segnalati i ponti esistenti. Le coste e i laghi hanno i contorni tratteggiati. I vari stati della penisola sono delimitati da puntini marcati e all'interno di ciascun territorio è inserito il coronimo e il relativo stemma. La carta è in gran parte derivata dalla carta d'Italia di Giovanni Antonio Magini del 1608, come è evidente anche nella piccola immagine della Sardegna. 2° Foglio: Italia, parte orientale, descirtta, et dedicata dal P. Cosmografo Coronelli, al P. Maestro Giuseppe Muzzarelli, M. C.: Teologo, etc. 12 – Ristretto del Mediterraneo Incisione su lastra di rame Misure: cm 60.5 x 45.5 Da: Atlante Veneto L’AtlanteVeneto costituisce senza ombra di dubbi l’opera più nota del Padre Coronelli. Pubblicato a Venezia nel periodo 1690-95, esso costituisce il primo Atlante Italiano in cui veniva descritto tutto il Mondo sino ad allora conosciuto. ![]() 13 - JOHN SPEED A Prospect of the most famous parts of the World [...] London, Printed by Iohn Dawson for George Humble, 1627 Italia Newly augmented by I. Speed and Are to bee sold in Pops-head by George Humble 1626 1626, Prima edizione Incisione su lastra di rame,Misure 393 x 523 6 vedute di città nella parte superiore, 8 costumi ai lati, 4 per ciascun lato L’opera dello Speed rappresenta il primo Atlante del Mondo pubblicato in Inghilterra. Le carte risultano arricchite da vedute di città e di costumi dei vari popoli e nazioni. 14 – Nicholaus VISSCHER Romani Imperi Imago Incisione su lastra di rame all’acquaforte 1675 – Anversa Interessante carta geografica raffigurante i viaggi di San Paolo. ![]() 15 – HENDRIK HONDIUS Italia nuovamente più perfetta che mai per inanzi posta in luce .. Amstelodam, ex officina Henrici Hondij, 1631 Misure 370 x 500 16 - JOHANN BAPTIST HOMANN ( Eredi ) Italia Benedectina delineata A. P. R. C. P. W. executa Per Haerede Homanianos Norimbera Norimberga 1750 ca. Dimensioni mm 470 x 553 ![]() FRANCESCO VALEGGIO Raccolta di le più illustri et famose città di tutto il mondo Venezia, 1572 – 1579 255 vedute delle città d’Europa Atlas Novus di H. Scherer Rarissimo altlante pubblicato nel 1710 a Francoforte dal gesuita Henrico Scherer, presenta 50 carte seicentesche con la diffusione del cristianesimo nel mondo. Ricco d’interessanti carte di geografia Hieratica e un percorso della geografia Mariana di tutto il mondo. Il libro è sconosciuto alle più importanti biblioteche italiane, tra cui la Marciana di Venezia, l’Ambrosiana di Milano, la Vaticana e l’Angelica di Roma. Sarà presentato la prima volta l’Atlante, strumento non conosciuto a servizio degli studiosi del culto mariano. Si riportano di seguito alcune carte geografiche dello Scherer. ![]() ![]() CATALOGO : L’evento espositivo prevede la realizzazione del catalogo Mostra, strumento indispensabile di divulgazione dell’iniziativa. L’opera sarà formata da più volumi raccolti in cofanetto. Formato cm 22 x 22 con copertina in carta patinata opaca 300 gr, gli scritti in carta martellata Fabriano 200 gr e custodia di contenimento rigida. Il catalogo sarà realizzato in bilingue italiano/inglese; i contributi saranno curati da importanti storici tra i quali: GIULIO ANDREOTTI FRANCO CARDINI PADRE REGINALD GREGOIRE PADRE STEFANO DE FIORES PAOLO CAUCCI VON SAUCKEN ![]() Per visualizzare le foto dell'inaugurazione ---> CLICCA QUI Video sulla Mostra "Viaggio nell'antica cartografia d'Europa" tenutasi dal 18 giugno al 2 luglio alla Camera dei Deputati. |