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FIGURE E MITI DELLA CERAMICA POPOLARE

Raccolta di antica ceramica, piatti, bottiglie, bocca­li, fiasche della cultura popolare.

Un'interessante raccolta di antica ceramica popolare, piatti, bottiglie, bocca­li, fiasche allestita con l’ausilio di banconi e arredi d’epoca e impre­ziosita da contributi scientifici da parte di esperti che raccontano gli usi e le tradizioni della cultura popolare.
Il repertorio icono­grafico di questi oggetti spazia da motivi antropomorfi e zoomorfi, incentrati su particolari decorativi di figure umane e animali, agli elementi decorativi floreali più classici, fino alle divertenti scritte dedicatorie ed augurali.
La ceramica popolare nelle sue multiformi espressioni ha affascinato, dai secoli passati a oggi, per simboli e profili su di essa rappresentati. Sui manufatti regionali si possono cogliere segni che rimandano a concetti riguardanti il mito nelle sue svariate rappresentazioni, tratti che interessano la storia delle tradizioni locali, indicazioni che investono la ritualità religiosa legata a figure di santi protettori. E ancora aspetti della natura: frutti, fiori, animali e paesaggi che si collegano strettamente alle esigenze della realtà nella quale l’artista ope­rava. Non mancano simboli e figure provenienti dalla ceramica più nobile, naturalmente semplificati e reinterpretati in chiave popolare. Cosi boccali, piatti, vasi, brocche, bottiglie e mattonelle, solo per elencarne alcuni, si arricchiscono, attraverso il decoro, di valori aggiunti che rendono quanto mai significative le pennellate dell’artista sulle terrecotte.
Una parte della collezione di ceramica popolare è dedicata ai piatti. Nel passato il piatto, sempre smaltato e a volte decorato, era spesso oggetto di dono, specialmente tra i fidanzati: il giovanotto lo ordinava al maiolicaro e vi faceva dipingere, tra i fiori, il nome della sua ragazza. In occasione delle nozze a volte si facevano confezionare piatti grandi, e nel centro del piatto venivano segnati i nomi degli sposi e la data delle nozze, per tramandare il ricordo dell’evento. Non di rado il piatto veniva usato dai venditori ambulanti come misura per barattare merce: un piatto colmo di grano, di farina, di fagioli serviva come misura per pagare scarpe, stoviglie, vestiti.

Mostre realizzate:

  • Ascoli Piceno febbraio 2009
  • Sarnano (MC) maggio 2012
  • L’Aquila gennaio 2017
  • Foligno (PG) Primi d'Italia settembre 2009/2010

La mostra è disponibile per esposizioni temporanee in Italia e in Europa. Per maggiori informazioni contattaci subito

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